La Percezione della Crisi Economica in Italia: Liberalismo Economico e Lavori a Bassa Marginalità

Pubblicato il 4 giugno 2024 alle ore 11:23

Immagine Ivan Shagin/Sputnik diritti Russia Beyond - https://it.rbth.com/storia/81161-i-capitalisti-che-costruirono-le-fabbriche

 

Nonostante i proclami ottimistici del governo italiano sulla salute del sistema economico nazionale, molti cittadini continuano a percepire una realtà quotidiana fatta di difficoltà, crisi e mancanza di risorse. Questo contrasto tra narrazione ufficiale e vissuto quotidiano solleva interrogativi sulla struttura economica del paese e sulle politiche adottate. Un’analisi approfondita ci porta a esaminare il pensiero del liberalismo economico laissez-faire e il cambiamento della struttura economica italiana verso iniziative a bassa marginalità.

 

                                                                Liberalismo Economico e Struttura Economica Italiana

Il liberalismo economico, con la sua enfasi sulla minima interferenza governativa nei mercati, ha influenzato molte politiche economiche negli ultimi decenni. Secondo questa dottrina, lasciando che le forze del mercato operino liberamente, si dovrebbe teoricamente raggiungere un’allocazione ottimale delle risorse e una crescita economica sostenibile.

 

In Italia, questa filosofia ha portato a una deregolamentazione e liberalizzazione di molti settori. Tuttavia, il risultato è stato spesso un mercato del lavoro caratterizzato da una proliferazione di lavori a bassa marginalità. Queste attività, che generano profitti minimi, non sono in grado di garantire salari adeguati e condizioni di lavoro dignitose.

 

                                                                              Bassa Marginalità e i Suoi Effetti sui Salari

La produzione di servizi e prodotti a bassa marginalità comporta che molte imprese non abbiano sufficienti risorse per aumentare gli stipendi dei dipendenti. Questo fenomeno ha un impatto diretto sulla qualità della vita dei lavoratori, che, pur essendo impiegati, trovano difficoltà a soddisfare le proprie necessità economiche quotidiane.

 

Un mercato del lavoro saturo di posti di lavoro poveri porta a un paradosso: un tasso di occupazione relativamente alto può coesistere con una bassa disponibilità economica pro capite. Questo significa che anche se più persone hanno un lavoro, il potere d’acquisto complessivo non aumenta in modo significativo, mantenendo alta la percezione di crisi economica tra la popolazione.

 

                                                                            Saturazione dei Lavori a Bassa Marginalità

La mancanza di margini adeguati nelle attività economiche porta anche a una saturazione del mercato del lavoro con posizioni poco remunerative. Senza altre soluzioni o settori in crescita che offrano lavori meglio pagati, il sistema liberalistico può perpetuare una situazione di stallo economico. I lavoratori restano intrappolati in ruoli che non permettono una crescita economica personale e, di conseguenza, un miglioramento generale del benessere sociale.

 

                                                                                  La Percezione di Difficoltà Economica

Questa dinamica contribuisce alla percezione diffusa di difficoltà economica. Anche se il governo può vantarsi di statistiche economiche positive, come una crescita del PIL o un calo del tasso di disoccupazione, la realtà vissuta da molti cittadini racconta una storia diversa. La mancanza di risorse adeguate per la spesa quotidiana, per la salute e per altre necessità di base alimenta un sentimento di insicurezza e insoddisfazione.

                       

                                                                                                 Che prospettive

Il sistema economico italiano, influenzato dal liberalismo economico, ha portato a una progressiva deindustrializzazione del paese con la creazione di attività del terziario o produttive a bassa marginalità e tecnologie, l'avvento di nuove tecnologie e il cambiamento nell'organizzazione del lavoro hanno completato l'opera portando un aumento dei lavori a bassa marginalità influenzando negativamente i salari e il benessere dei lavoratori. Questo ha creato un paradosso dove una prima analisi di alcuni indici economici possono instillare l'illusione di buona salute economica  generale quando invece la pratica quotidiana porta a una percezione di crisi e difficoltà da parte della popolazione. Per superare questa situazione, potrebbe essere necessario riconsiderare le politiche economiche adottate, favorendo i processi di innovazione tecnologica e industriale del paese con politiche a lungo termine e non con soluzioni di breve respiro per lo più "elettorali" o "corporativistiche" dedicate alla creazione di lavori più remunerativi e una distribuzione più equa delle risorse, per garantire una crescita economica sostenibile e un miglioramento reale della qualità della vita.

 

Dott. Stefano Cavinato

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